Pizza a Napoli: quale è la migliore?

Se dicessimo “Napoli”, la prima cosa a cui pensereste quale è?
Chiunque abbia risposto: “Teatro san carlo o Certosa di San Martino” non verrà del tutto creduto. I monumenti e le meraviglie della città partenopea vengono in mente dopo qualche minuto.. il primo pensiero va di sicuro la regina della tavola: la pizza!
Facendo le giuste premesse del caso: ovvero che lo staff di Quelli con la valigia non viene pagato o invitato nei locali per recensirli. Oggi pizzanapoli2-quelliconlavaligiavi proponiamo quella che secondo noi è una delle pizzerie migliori del capoluogo campano.

Basta con i soliti nomi
Non citeremo i già rinomati “Da Michele” e “Sorbillo” perché siamo in cerca delle novità. E le abbiamo trovate!
Il nuovo trend napoletano è oggi riscoprire il passato senza rimanerci ancorati.

Sono stati provati per voi…
Abbiamo assaggiato la pizza della “Masardona” a Fuorigrotta e una delle “nuove” più rinomate: “La notizia” in via Michelangelo da Caravaggio 53.
La caratteristica comune di queste pizzerie è la stessa in ogni locale: ingredienti sceltissimi, di primissima qualità e una forte voglia di rinnovare la tradizione cercando di unire i gusti classici con quelli innovatori e creare combinazioni uniche di sapori osando qualcosa in più rispetto all’intramontabile margherita.

Cosa consigliamo?
I cavalli di battaglia di questi ristoranti sono senz’altro: pizza con ripieno di scarola e margherita fritta alla “Masardona” e la pesto e pomodorini a “La notizia”. Data però la cura dei componenti, tutte le proposte sul menù sono valide.

La migliori pizza di Napoli per noi nel 2014
Veniamo alla nostra pizzeria preferita del momento: “50 Kalò”. Abbiamo insignito questo ristorante del titolo di favorito in quanto ha pizzanapoli-quelliconlavaligiasaputo dare una scelta vasta di qualità che potesse accontentare tutti i palati con accostamenti casarecci ma delicati.
Il locale si trova a Piazza Sannazzaro 201, è spesso affollato ma è difficile incontrare un’attesa più lunga di 15 minuti.
Il personale è gentile e il significato del nome è spiegato chiaramente sulla tovaglietta: “In greco Kalos significa bello ma anche buono”, “50 nella smorfia partenopea è il pane e i pizzaioli sono i maestri dell’arte bianca. Da qui nasce il nostro nome: 50 kalò ovvero impasto, panetto buono, perché è dall’impasto che nasce una buona pizza”.

Cosa mangiare da 50 Kalò
Abbiamo assaggiato per antipasto frittatine di bucatini di Gragnano con besciamella, provola di bufala, macinato di bovino al sugo e antichi pomodori di Napoli “presidio Slow Food” e Crocchè di patate con ripieno di provala di bufala e salame…non ci dilunghiamo nel descrivere le sensazioni di questo entrée semplicemente perché basta utilizzare una sola parola: eccezionale.
E’ arrivato il momento delle pizze. Non potevamo non provare la migliore ricetta del 2013 di Ciro Salvo ovvero “L’Alleanza”: fior di latte di Agerola, lardo di maiale nero casertano, cipolla ramata di Montoro, scaglia di conciato romano “presidio Slow food”. A leggere gli ingredienti vi sembra di avere già l’indigestione? Sbagliato..sorprendentemente è leggerissima e affatto pesante da finire, inoltre la cipolla non rimane forte al sapore ma viene mitigata dai vari “grassi” presenti.
Da non perdere assolutamente il “Ripieno fritto” con ricotta di bufala campana DOP, provola di bufala, cicoli di maiale nero Casertano e pepe. Non consigliata per gli amanti del light, ma imperdibile per i fan del gusto.
Provata anche la pizza “Melanzane e datterini di Montoro” con sugo di pomodorini datterini delle colline di Montoro, fior di latte di Agerola, melanzane fritte a funghetti, olio extravergine di oliva selezioni Don Alfonso 1890, Grana padano DOP 24 mesi di stagionatura e basilico. Una squisitezza e nonostante gli ortaggi fritti, leggerissima. Infine, “Carciofi e capocollo di Martina Franca” con fior di latte di Agerola, cuori di carciofi pugliesi, capocollo di Martina Franca “presidio Slow Food”, olio extravergine di oliva selezione Don Alfonso.

Pizza carciofi e capocollo di Martina Franca di 50 Kalò
Pizza carciofi e capocollo di Martina Franca di 50 Kalò

Commenti finali
La cosa incredibile di questi piatti è che sono per nulla pesanti a prescindere dalla farcitura. Gli ingredienti sono di prima scelta non solo sulla carta ma anche sul palato dove anche i meno esperti del DOP possono godere della selezione fatta dal mastro pizzaiolo.
Inoltre, chiedendo una birra chiara, inaspettatamente arriva una bavarese invece che la solita Peroni: chapeaux!

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