Santa Maria di Leuca, il Salento che non ti aspetti.

Il Salento: meta di vacanzieri da una vita. In tanti lo conoscono e hanno trascorso qui almeno un’estate.Santa Maria di Leuca, Quelli con la Valigia Quelli con la Valigia cerca di farvi scoprire gli aspetti diversi di ogni luogo ed è per questo che attraverso il racconto della nostra amica Martina vi portiamo a Santa Maria di Leuca, punta meridionale della provincia di Lecce.

Come mai hai scelto Santa Maria di Leuca e non la più famosa Gallipoli?
E’ stata una vacanza inaspettata. Il mio fidanzato Giorgio mi ha regalato una settimana fuori da ogni ricorrenza particolare, in uno splendido villaggio di Santa Maria di Leuca. Non me lo aspettavo ma oggi posso affermare che è una delle località turistiche del nostro Paese con un mare particolarmente cristallino e la cittadina, in provincia di Lecce, è uno dei posti più caratteristici e spettacolari del Salento, Santa Maria di Leuca, Quelli con la Valigiaproprio sul tacco dello Stivale.

Parli di villaggio, ma non possiamo credere che una viaggiatrice come te sia rimasta tutto il tempo sotto l’ombrellone?
Macché! Anche se la struttura era bellissima e si trovava direttamente sul mare, noi l’abbiamo frequentato solo alcune ore al giorno.
Il nostro spirito di persone curiose non ci avrebbe appagato se avessimo scelto di fare le “lucertole”.

Quindi come vi siete organizzati?
Abbiamo fatto escursioni soprattutto via mare, grazie al tempo favorevole che fortunatamente abbiamo incontrato. Questo ci ha permesso di scoprire angoli davvero suggestivi e un mare imperdibile.

Qual è l’emozione più grande che ti sei portata nel cuore in questa esperienza salentina?
La gita in barca che ci ha portato fino al tacco dello Stivale, proprio dove la nostra Penisola finisce e si fa “accarezzare” da due mari, l’Adriatico e lo Jonio.
Noi siamo andati a goderci lo spettacolo in catamarano e siamo stati fortunati perché a bordo abbiamo avuto una guida simpaticissima: una bionda vichinga robusta, che era venuta parecchio tempo addietro in vacanza nella cittadina pugliese. Ci ha spiegato di aver incontrato l’amore della sua vita e ci è rimasta Santa Maria di Leuca, Quelli con la valigiaper sempre diventando mamma di due bambine. Era molto preparata sul territorio perché ci ha informato, con ricchezza di particolari, sulla storia e le leggende di quei posti: le contaminazioni prima dei Greci e poi dei Romani nel corso dei secoli hanno reso questo lembo di terra davvero speciale.
Mi hanno colpito le ville gentilizie ottocentesche “appollaiate” sulle rocce, il Faro e la bellissima Basilica di “Santa Maria de Finibus Terrae”, che vista dall’acqua fa un effetto di maestà e pace.

Torniamo alle vostre escursioni via mare..
Beh, la costa è piena di posticini meravigliosi. Da non perdere le grotte, incassate tra gli scogli: abbiamo visto quelle del Drago, dei Fiumi e delle Tre Porte.
Fare un bagno qui è un’occasione imperdibile: superato il primo attimo che serve per acclimatarsi perché fa un po’ freddino, poi sei subito in paradiso. Quando risali in barca ti offrono ricci e specialità tipiche del posto. Sono escursioni molto carine. Socializzi e ti scambi una serie di opinioni su ciò che stati vedendo.Santa Maria di Leuca, Quelli con la Valigia

Accennavi ad interessanti contaminazioni storiche le avete ritrovate anche avventurandovi via terra?
Sì. Abbiamo visitato qualche chiesa nei giorni successivi: eravamo decisi a vedere anche l’”entroterra” Santa Maria di Leuca, Quelli con la Valigiaovvero il paesino perché non ci andava di tornare a casa senza aver conosciuto il luogo a 360 gradi.

Raccontaci, quali chiese avete visitato?
Il santuario, ovvero la Basilica di “Santa Maria de Finibus Terrae”, ha una storia lontanissima che risale alle origini del Cristianesimo. Dentro, oltre al quadro della Madonna, si trovano anche quelli altrettanto pregevoli di San Giovanni e San Pietro e della Sacra Famiglia. Molto interessante, devo dire.

Il paese vi è piaciuto?
E’ molto carino e tipico. Siamo stati in giro per comprare qualche prodotto locale. In particolare, abbiamo fatto incetta di “friselle” e di olio pugliese. Sono tipici “biscottoni” di pane: vanno immerse velocemente nell’acqua e poi si aggiungono sale, olio e origano, oppure anche qualche pomodorino fresco schiacciato. Un piatto semplice, ma fantastico. A proposito, posso darvi un consiglio gastronomico?

Certo!
Tornando a casa, fate una capatina in una delle aziende agricole che troverete appena fuori paese. Ci Santa Maria di Leuca, Quelli con la Valigiasono prodotti meravigliosi. A parte l’olio di frantoio, naturale o arricchito da erbe, sono rimasta letteralmente stregata nel vedere con quanta pazienza vengono essiccati al sole pomodori, zucchine e melanzane, che verranno successivamente sistemati in barattoli di vetro e conservati sottolio. Io mi sono portata un po’ di queste prelibatezze e poi ho invitato parenti e amici per una cenetta da leccarsi i baffi…

 

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