Londra, città d’arte e cultura

Londra è sicuramente una città affascinante. Uno dei segreti del suo appeal è il continuo evolversi: è royal labert hall-londra-quelliconlavaligiauna metropoli che nonostante le tante visite da parte dei turisti non si svela mai del tutto lasciando un’insolita curiosità nel visitatore.
Di Londra si sa tutto, o quasi. In tanti conoscono le principali attrazioni e le piazze più famose ma noi preferiamo sempre svelare qualche retroscena, così dopo aver elencato quali sono a nostro parere i monumenti da non perdere, ci dedichiamo ad un altro elemento fondamentale di Londra: i musei, conosciuti e non, che varrebbero una visita in città esclusivamente a loro destinata.

The National Gallery
Si trova in una delle piazze simbolo della metropoli britannica ovvero Trafalgar Square ed è considerato il tempio della pittura per i suoi 2300 dipinti che attraverso un percorso storico permettono al visitatore di approfondire le diverse epoche artistiche dalla metà del XII secolo a quello scorso. La cronologia della national gallery,london-quelliconlavaligiacollezione inizia dal primo Rinascimento, nell’ala Sainsbury in cui si trovano i quadri più antichi, tra cui il “Battesimo di Cristo” di Piero della Francesca, per poi continuare con gli artisti del XVI e XIX secolo e concludersi con le opere dei Post Impressionisti come “Vaso con quindici girasoli” di Vincent Van Gogh e “Le grandi bagnanti II” di Cézanne. Oltre alla scansione cronologica, gli organizzatori hanno pensato a un’altra facilitazione per il visitatore, ovvero alla suddivisione cromatica delle aree che ospitano i dipinti che sono ordinate per colore.
Per farla breve: tutti i “maestri dell’arte” si trovano qui, nella Gallery nazionale di Londra, fondata nel 1824, dichiarata patrimonio degli inglesi il cui ingresso è gratuito in nome del motto del suo fondatore “arte per tutti”.
Nel museo, che rimane aperto il venerdì sera fino alle ore 21 e allestisce in alcuni giorni della settimana la visita delle sale con musica dal vivo, potrete ammirare opere eccezionali, tra cui capolavori di Botticelli, Tiziano, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio, Rembrandt.
Le tele più famose che potete visitare al National Gallery sono: “Venere e Marte” di Botticelli, “La madonna dei Garofani” di Raffaello, “La vergine delle Rocce” di Leonardo, “Bacco e Arianna” di Tiziano, “Girasoli” di Van Gogh e “Venere e Cupido” di Velazquez.
I quadri che, invece, saranno una piacevole scoperta?? “Il ritratto dei coniugi Arnolfini” di Val Eyck per la particolare prospettiva dello specchio. Nella raffigurazione, forse per la prima volta, vengono rappresentati due punti di vista: quello dei protagonisti e quello del pittore la cui figura si riverbera all’interno della superficie riflettente. Come prova della sua presenza inoltre l’autore lascia la sua firma proprio sopra lo specchio. “Johannes de eyck fuit hic 1434” (Jan van Eyck è stato qui).
Altro dipinto “curioso” che troverete al National Gallery é “Gli ambasciatori” di Hans Holbein la cui particolarità risiede nell’immagine del teschio distorto. Il quadro, sviluppato in modo che ci fossero dei particolari occulti, rappresenta due ambasciatori francesi in un contesto che i critici hanno identificato essere l’Abbazia di Westminister, vicino ad un tavolo con molti elementi allegorici (squadra, compasso, orologi, libri e goniometro). La sottigliezza dell’artista si rivela in un piccolo dettaglio: una macchia scura nella parte bassa del quadro. Di cosa si tratta? Cambiando semplicemente prospettiva, l’osservatore potrà rendersi conto che la figura è un teschio che rappresenta, in questo caso, la povertà dei costumi dei potenti.

National Portrait Gallery
A St. Martin’s Place esattamente dietro il National Gallery. E’ il luogo dove si incontrano i ritratti celebri di Londra, ospita 11000 opere e si può trovare di tutto: dalle immagini dei Tudor come Elisabetta I dipinta da Marcus Gheeraerts, all’unico ritratto contemporaneo di Shakespeare.
Al piano terra della struttura che include tutti i personaggi famosi londinesi, invece, ci si può imbattere nei profili visivi di alcune “star” del nostro tempo come pop star celebri, ed anche scienziati noti. sculture londra-quelliconlavaligia
Science Museum
Se volete visitarlo, la vostra rotta sarà il quartiere di South Kensington.
Il Museo delle Scienze si divide su più piani, con 40 gallerie totali, in cui è racchiuso lo sviluppo della tecnologia e i progressi della medicina dal 1700 ad oggi.
E’ aperto fino alle ore 18.00 e dopo le 16.30 è gratis sia per adulti che per bambini.
Al piano terra della struttura si possono ammirare i primissimi motori a vapore, una filatrice per tessuti e una provetta di penicillina che risale al 1935, oltre che al primo modello di DNA del 1953. Non è finita qui: per gli appassionati di scienza tecnologica interessante sarà anche l’area riservata all’esplorazione dello spazio dove sono presenti prototipi di razzi, i veicoli reali di atterraggio usati dopo il lancio dello Sputnik-1 nel 1957 e il motore del razzo J-2 usato per le missioni Apollo sulla Luna.

Natural History Museum
Avete presente quelle scene di film ambientate a Londra in cui si vede un mega scheletro di dinosauro?? Sono state girate al Natural History Museum, famoso oltre che per il suo mega resto di Diplodocus (come dicono quelli bravi), collocato all’entrata della sala centrale, anche per i 70 milioni di fossili.
A dare il benvenuto al museo c’è anche un’altra attrazione nell’edificio: la gigantesca sezione di sequoia della Sierra Nevada (California) che mostra, attraverso i suoi anelli concentrici, il trascorrere del tempo dal 557, anno in cui era un piccolo arbusto, a quando fu tagliata.
Questo è il luogo perfetto per i fan delle scienze e della natura ma anche per i bambini.
Il Museo, in architettura neoromanica, è stato completato intorno al 1880 ed è costituito da due parti principali: la Life Galleries dall’aspetto di una cattedrale medioevale dallo stile neogotico e dedicata ai dinosauri e alla biologia umana e le Earth Galleries in cui è possibile osservare le scienze geologiche, separate in storia della terra, geologia e risorse minerarie.
Inoltre, è diviso in quattro zone caratterizzate dal colore: verde, blu, rosso e arancione.
Andando per ordine, nella “zona verde” offre una panoramica sull’ecologia del nostro pianeta oltre che una sezione dedicata agli insetti, uccelli, rettili, fossili marini (plesiosauri e ittiosauri), minerali e meteoriti. Al primo piano si trova anche una copia dello scheletro di “Lucy”, primo fossile di ominide.
La “zona blu” è riservata a dinosauri, anfibi e rettili, invertebrati marini, mammiferi e alla biologia umana. Non spaventatevi se una volta entrati in quest’area vi si presenterà un modello animato del Tyrannosaurus rex i cui denti sono lunghi 15 cm o un modello di balena azzurra attaccato al soffitto. Infine, la zona rossa in cui si esaminano le forze della terra come le rocce e i minerali, e il laboratorio interattivo Earth Lab.
Per finire: il Centro Darwin, con la sua tipica forma di bozzolo ospita 17 milioni di insetti e 3 milioni di piante, con il giardino naturale sono oggi tra le principali attrazioni del museo e si trovano nella zona arancione.

Tate Modern
Sicuramente il nostro preferito. Fa parte di un complesso museale formato da quattro gallerie con questo tate modern-londra-quelliconlavaligianome: Tate Britain (Londra), Tate Liverpool e tate St.Ives in Cornovaglia.
Nel 2000 la sua sede si è trasferita in una location più spaziosa che ha permesso di inserire, all’interno delle sue esposizioni, gallerie sul Surrealismo, Espressionismo astratto e Pop Art.
Il suo ingresso, la Turbine Hall, è parte delle illustrazioni del museo. E’ un grosso scivolo dalla forma a spirale. Qui tra ottobre e marzo artisti di fama mondiale espongono proprio nell’atrio le loro opere, appositamente commissionate. In questo spazio hanno esibito i propri lavori Luoise Bourgeois e Anish Kapoor.
L’area riservata alle collezioni permanenti sono: la Turbine Hall e il terzo e quinto piano.
La struttura è organizzata dividendosi in aree tematiche e coinvolgendo quattro soggetti principali come storia, memoria e società, paesaggio, materia, ambiente, nudo, azione, corpo e la sezione natura morta.
Al Tate modern troviamo quadri famosissimi: “Forme uniche nella continuità dello spazio” di Boccioni, “Donna in lacrime” di Picasso, “Spiaggia con telefono” di Dalì, “Ritratto di Henri Matisse” di Andrè Derain e “Campbell’s Soup” di Warhol.

Tate Britain
La Tate Britain è ospitata in un edificio neoclassico, nel quartiere londinese di Westminster. Il museo fu inaugurato nel 1897 e ospitò sessantacinque dipinti moderni donati allo Stato dallo stesso Tate otto anni prima.
Perché è particolare il museo? E’ dedicato alle opere solo di artisti inglesi o residenti in Gran Bretagna: non potrete fare a meno che rimanere a bocca aperta davanti ai romantici dipinti preraffaelliti o ai paesaggi di Turner e i nudi distorti di Francis Bacon. Anche qui, come per le altre strutture, la divisione è allestita in ordine cronologico e tematico. Le esposizioni sono prevalentemente fisse e vengono arricchite da quelle temporanee. Un esempio molto interessante fu l’esperimento/mostra intitolata “Sensorium” ovvero una visita con e dei cinque sensi attraverso la percezione dell’arte.

Sir Jhon Soane’s Museum
Si tratta dell’ex residenza di Sir John Soane, architetto della Banca d’Inghilterra. Si colloca nel quartiere di Holborn.
Perché vederlo? Non ci crederete ma l’architetto dell’epoca georgiana era un appassioanto collezionista che lasciò all’Inghilterra un patrimonio di oltre 20.000 disegni architettonici, antichità, opere di Turner, Canaletto e Piranesi, oltre a due serie di dipinti di William Hogarth.
Questo luogo è unico anche perché solo qui si può visitare il Sarcofago egiziano di Seti I collocato nella cripta o “camera sepolcrale” della casa, insieme a al Sarcofago di Ramsete il Grande, la statua di Diana di Efeso e due stele egiziane.

Courtauld Gallery
E’ davvero un piccolo tesoro d’arte nel mondo oltre ad essere situata in uno degli edifici del settecento più belli di Londra, la Somerset House sul Tamigi.
Ad oggi la collezione, incentrata su capolavori della tradizione europea dal 1330 al 1976, è composta da 520 dipinti, 20000 incisioni e 550 sculture di grandissimi artisti impressionisti e post-impressionisti come Manet, Monet, Pissarro, Degas, Cézanne e Rubens.
E’ qui che si può trovare “Autoritratto con l’orecchio bendato” di Van Gogh e solo qui si possono lloyds building-londra-quelliconlavaligiaammirare i bozzetti a olio dei paesaggi creati dalla mano di Rubens o le opere di Tiepolo. Ma le soprese non finiscono qui, ad aggiungersi alla lista sono le opere di Goya, Gaugin e Modigliani.
Infine, dopo aver aperto il cuore alla bellezza dell’arte di questo musei, considerato tra i più forniti in assoluto, è d’obbligo passeggiare nel cortile di Somerset house e le sue fontane.

Victoria & Albert Museum
Se cercate qualcosa di diverso, lo trovate qui: si espongono oggetti del medio Oriente, Asia, ma anche opere classiche. Un mix da capogiro. I settori questa volta sono delimitati dai piani della struttura: al primo piano si collocano le arti islamiche come ad esempio il “Tappeti di ABadil” del XVI secolo, nell’altra area dello stello piano c’è la “Raphael Cartoon Court” ovvero i cartoni che sono stati utilizzati da Raffaello per gli arazzi della Cappella Sistina e una collezione di calchi romani in gesso.
Salendo al secondo piano invece si trova una galleria dedicata al medioevo e il rinascimento con opere famosissime come la Madonna Chiellini di Donatello.

British Museum
Celebre museo di reperti antichi: mummie egizie, maschere atzeche e tesori da ogni parte del globo per un totale di 7000 oggetti custoditi.
E’ considerato uno dei musei più importanti della storia del mondo. E’ talmente famoso che sembra superfluo dilungarsi sul British Museum, ciò che conserva al suo interno e che è possibile visitare descriverà questo posto più di tante parole: Stele di Rosetta, Monumento delle Nereidi ovvero una delle più belle tombe della Licia, la più vasta collezione di mummie dopo quella del museo egizio di El Cairo, la sezione dedicata agli Assiri, il Busto di Ramses II, i Tori alati di Sargon II, la statua di Apollo, una grande collezione di vasi greci prodotti ad Atene nel 550-530 a.C, i marmi del Partenone provenienti dall’Acropoli di Atene, una statua dell’Isola di Pasqua recuperata nel 1868, la maschera del dio Tezcatlipoca dall’antico Messico ovvero un teschio umano vero completamente ricoperto da tessere di mosaico di turchese, lignite e madreperla e infine il teschio di cristallo.
Può bastare?! No?! Vi basti sapere che al British Museum c’è anche la cosiddetta “Reading Room” dove si mormora che Karl Marx scrisse “Il capitale”.

Oltre ai musei, quali sono i luoghi simbolo di Londra? Te lo diciamo noi, Fai CLICK

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