Sospesi tra il Golfo del Messico e l’Oceano Atlantico, Welcolme to Miami!

Una commistione particolare di vita, sapori e usanze quella che si incontra a Miami. Se ci si ritrova incantati con lo sguardo perso nel sole che scende tra i miami 30-quelliconlavaligiagrattacieli e le imbarcazioni del porto di Bayside (Very American Style), non è da escludere dopo aver visitato la latina Little Havana, la inserirete nella lista dei vostri luoghi preferiti.
Silvia e suo marito Simone, che viaggiano insieme da 16 anni, e definiscono l’America “il posto che fa impazzire entrambi”, ci hanno condotto virtualmente tra i graffiti di Downtown e i vicoli di Calle Ocho. Ci poteva bastare? Nooo..

Ti abbiamo lasciata in partenza per Key West..
E’ a 4 ore da Sobe (come viene chiamata South  Beach a Miami).
Per spezzare il “viaggio” abbiamo fatto una tappa intermedia a Key largo e i suoi panorami da cartolina.
Nonostante sia tutto molto bello, non vedevo l’ora di arrivare a Key west: un puntino lontanissimo da casa mia e vicinissimo a Cuba, che sensazioni!
Non ci crederete, ma una delle cose più belle viste in assoluto nei miei viaggi è stata la panoramica dal famoso Seven Mile Bridge, di circa dieci chilometri, da attraversare necessariamente se si vuole arrivare a destinazione. Perché tanto entusiasmo?! Sei sospeso con da una parte l’Oceano Atlantico e dall’altra il Golfo del Messico, intorno il nulla.
Ed ecco Key West!!!

Cosa vedi davanti a te?
Case di legno, taxy rosa, aria di festa, odore di Oceano…. Innamorata di questo posto!
Abbiamo girato a piedi quasi tutto fino alla Duval Street,  la strada principale. miami 26-quelliconlavaligia
Ci siamo diretti a Southermost point, questa è una boa che indica il punto più a sud degli States e dista 90 miglia da Cuba.
Mentre ero lì pensavo: “Sono al confine, qui finiscono gli Stati Uniti , davanti a me il golfo del Messico e Cuba”. Che emozione, che cartolina da portare con me per sempre!
Qui c’è tanto da vedere: la Casa di Hemingway, il Faro, il molo, i negozietti sulla Duval e un mercato stile pirati.
Per mangiare c’è un ristorantino all’aperto con vista sulla strada. E’ un posto da miami 21-quelliconlavaligiascegliere apposta, da qui ci si riempie gli occhi “di Key West”, delle sue casette dei suoi locali delle sue palme!
Abbiamo anche gustato un piatto tipico ovvero le “conche” fritte, una conchiglia tipica della zona, veramente buone.
Quando abbiamo fatto rientro da questa giornata fuori Miami, avevamo la certezza di essere diversi, più ricchi… Key West è una favola!
Le sue casette colorate di legno saranno la nostra  cartolina di questo giorno fantastico!

Non hai ancora parlato di South Beach. Non ti è piaciuta?

Qui la vita inizia dopo le 10.00. E’ una zona pedonale con molti negozi, rilassante, adatta per passeggiare.
Nel tragitto verso la Lincoln Road ci siamo imbattuti a Espanola Way, altra area pedonale con tanti ristorantini che la sera fanno musica.miami 12-quelliconlavaligia
Dopo aver fatto shopping è impossibile non godersi un po’ la spiaggia, un tuffo nell’Oceano va fatto e il posto giusto è la spiaggia libera di Ocean drive.
Ricordo che mentre mi tuffavo nell’azzurro, dentro di me pensavo: “Qui davanti ho una delle vie più famose del mondo e ancora non mi sembra vero”.
Naturalmente appena uscita dall’acqua ho a fatto la foto di rito sulla torretta dei bagnini .
Verso cena sulla Ocean Drive è gradevolissimo fare due passi. Abbiamo incontrato personaggi strani, ad esempio un tipo che girava con un pitone dorato vivo al collo! Ah proposito di foto, a Johnny Rockets è stata girata una delle scene più famose di Scarface. Immancabile uno scatto vicino alla targa.

miami 19-quelliconlavaligiaTra tutti questi ristorantini di “Sobe”, quale consigli?
“Tap Tap”. Avevo letto varie recensioni su questo ristorante haitiano e dovevo assolutamente andarci. Era tutto molto buono, sia gli spaghetti con gamberi alla creola, sia i vari fritti di platano, patate dolci e mango.
A South Beach abbiamo acquistato anche dei pensierini da portare a casa.

E quali souvenir hai preso?
Ci eravamo ripromessi di tornare in Italia con alcune cose tipiche: burro di arachidi, sciroppo d’acero, preparato per pancake, latte in polvere per  caffè e salsa barbecue!

Ultima occasione, un’altra esperienza da fare se si viene a Miami?
Le Everglades! Sono una regione paludosa subtropicale, nel sud della Florida, è un’ pericolo alligatore-miami-quelliconlavaligiaarea naturale protetta degli Stati Uniti.
A parte la zona destinata ai turisti, il resto non è stato e rimasto selvaggio.
Avevamo prenotato dall’Italia un tour di mezz’ora con l’airboat, un’ imbarcazione che naviga attraverso la palude e gli alligatori.
Alla fine del giro, abbiamo assistito alla rappresentazione di un ranger, dentro una gabbia con gli alligatori, un po’ troppo “turistico” per i miei gusti.
C’è stata la possibilità di fare una foto con un piccolo alligatore in braccio …insomma piccolo non tanto! Esperienza da incorniciare! 


miami 24-quelliconlavaligiaCome è Miami vista con gli occhi di Silvia?
E’ una realtà, non è solo bella vita e Oceano, Miami è da scoprire in ogni angolo.  Penso che non abbia niente da invidiare a New York, ha la sua originalità e un clima fantastico.
Al rientro abbiamo salutato gli States con una promessa: torniamo e speriamo presto. Dove ? Non fa niente… gli Stati Uniti sono fantastici e gli americani persone sempre disponibili!
Good bye USA

Vuoi sapere altro su Miami? Clicca qui, ecco la prima parte del racconto di Silvia.

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