Cronache dall’estremo nord: l’aurora boreale del Circolo Polare Artico.

E’ il viaggio di una vita per alcuni. La scoperta dei ghiacci e degli innevati panorami del Circolo Polare Artico è una conquista che coinvolge diverse Nazioni attraverso cui si può accedere al Polo Nord come Norvegia, Svezia, Finlandia, Russia, Alaska, Canada, Groenlandia e Islanda.
Un viaggio in Norvegia spesso non significa passare per le città ma arrivare direttamente all’estremità del Circolo Polare Artico.
A raccontarci la sua avventura nella Tundra è Antonella, il marito la descrive come “bellissima donna”, forse per farsi perdonare il fatto che da qualche anno non la accompagna più nei viaggi :). Lei invece preferisce definirsi come curiosa, aperta al mondo, entusiasta della vita e delle sue bellezze, sportiva e attiva.

Prima di entrare nel vivo dell’itinerario, ci spieghi come è nata la tua passione per il viaggio?
Dico sempre: “finché viviamo siamo vivi. Il riposo per me sarà solo quello eterno”.
Che dire? E’ una malattia di famiglia. Vi racconto un aneddoto simpatico: ai miei genitori non è mai piaciuto il mare ma fino ai sei anni mi portavano per dovere, ligi alla classica 12735845_10206091354585049_400024941_nregola per cui“ai bambini il mare fa bene!”. Ogni mattina quando mio padre apriva la finestra sperava che piovesse x potercene andare in giro a visitare quello che c’era da vedere. Famiglia strana la mia 🙂

Nella tua carriera di viaggiatrice, sei sempre stata orientata verso destinazioni “estreme”?
A dire la verità abbiamo scelto questo viaggio perché ormai le “nostre latitudini” le conosciamo. Sono sicuramente varie a livello antropologico, culturale ma l’artico è un mondo a se.

Un’informazione preziosa per chi intende affrontare questo viaggio è: come organizzarsi?
Abbiamo preferito prenotare attraverso un tour operator conosciuto su internet. Il “fai da te” comporta troppo per l’organizzazione e spesso si rischia di perdere qualcosa, essendo una meta non molto conosciuta abbiamo scelto di affidarci a chi lo fa per professione e ci ha saputo consigliare in base alla propria esperienza per non girare a vuoto.
Noi avevamo le idee chiare. Anche a livello economico non penso che il “fai da te” faccia risparmiare soldi.

Quantificando, quanto è possibile prevedere di spendere per un viaggio del genere?
Noi abbiamo pagato 1400 Euro in totale. Il costo era comprensivo di hotel a 4 stelle in B&B, 12735778_10206096832521994_369974139_nsia per le 2 notti a Oslo, sia per le 4 notti trascorse a Tromso. Incluse erano anche le escursioni con le slitte dei cani, assolutamente da prenotare con largo anticipo, e l’escursione con guida naturalistica per assistere allo spettacolo dell’aurora boreale.
Esclusa invece l’avvistamento delle balene il cui costo è di 1200 corone, ovvero circa 130 euro, senza pasto.

E’ stato facile raggiungere la Capitale della Lapponia, Tromso?
Si certo. Siamo partiti da Roma alla volta di Oslo, il giorno dopo siamo arrivati a Tromso tramite aereo, da qui è stato facilissimo raggiungere il centro città attraverso un bus e con 20 minuti di tragitto.

In molti si chiederanno quale sia il clima…
Il freddo è stato meno del previsto. Certo, si deve andare coperti, ma non fa sicuramente più freddo di Roccaraso.
Io sono di Sulmona, mi viene naturale fare il paragone con Roccaraso che conosco bene: lì 12736579_10206105099048652_1231691747_o copiasi è arrivati anche a -25 gradi, a Tromsno no.
Ovviamente non è un clima tropicale, se tira vento è di quello gelido, che taglia la faccia ma basta vestirsi adeguatamente e il problema è risolto.

E il cibo?
La renna si mangia molto. A Tromso ci sono anche ristoranti che cucinano balene e foche. Il piatto principe è sempre il salmone in tutte le maniere. Quello norvegese è il migliore al mondo senza alcuna discussione!

Per chi volesse utilizzare il metodo “fai da te”, quali sono i consigli?
Un’informazione importante da dare a chi vuole fare il viaggio è che l’escursione con le slitte con i cani husky va prenotata con molto anticipo: la disponibilità è parecchio limitata. 12695834_10206091356425095_62572302_n

Altre escursioni da non perdere?
Consiglio l’avvistamento delle balene, si ha una visione unica del mondo artico.
Occhio però al periodo in cui si decide di viaggiare: le balene, le orche e le megattere affollano il mare fino ai primi di febbraio, mese dopo il quale iniziano la migrazione nelle 702776_10206091356985109_2116885276_npiù calde acque tropicali per riprodursi.
Dopo febbraio, infatti, non credo sia possibile fare questa escursione. Bisognerà attendere l’autunno quando torneranno a ripopolare le acque artiche seguendo i branchi di aringhe.

Ti va di fare un esercizio di fantasia? Facciamo finta tu debba portarci attraverso ciò che hai visto nelle terre dell’artico, come le descriveresti?
Luogo estremo senza misura. Uno spazio senza confini. Incontro perfetto con la natura selvaggia. In queste terre ghiacciate si prova ancora un’emozione da esploratori, impossibile da sperimentare alle “normali” latitudini.
Il mar glaciale artico è tra gli elementi fondamentali che caratterizzano l’ambiente. Si è fortunati nel poter ammirare le balene e le orche in procinto di emigrare e il panorama circostante rappresenta una cartolina di questo mondo di ghiaccio.

Hai vissuto l’emozione unica dell’aurora boreale. Dicci di più..
Gli organizzatori delle escursioni hanno sei o sette osservatori molto fuori Tromso e lontani dai centri abitati, sono baite molto caratteristiche.
12696234_10206096822321739_839699312_nIn base alle condizioni metereologiche scelgono l’osservatorio in cui portarti. Alcuni sono bellissimi perché direttamente sul mar glaciale artico.
Abbiamo visto l’aurora per due volte. La prima il giorno dell’arrivo: nonostante il freddo polare, abbiamo preso un taxi e ci siamo fatte portare in un luogo isolato, buio tra la foresta e il mar glaciale artico.
La seconda volta invece, ci siamo fatte accompagnare dalle guide naturalistiche e abbiamo vissuto quest’esperienza dall’osservatorio dove ci hanno offerto una bevanda calda da consumare davanti al fuoco acceso.
A prescindere dalla speranza di vedere l’aurora, l’attimo in cui abbiamo vista è stato di una bellezza impagabile, mozzafiato. All’improvviso è apparsa, meravigliosa. Il silenzio della natura era rotto solo dallo sciabordio delle onde e dalle nostre grida di gioia pura!!
Uno spettacolo durato circa un’ora. Peccato che fosse molto lontana e non siamo riuscite a fotografarla nella sua potenza. Sono questi i momenti che mi torna in mente un motto: “Crederci sempre”. Pensavamo di non riuscire a vederla ma sono sempre i sogni a dare vita al mondo.

I momenti più emozionanti legati all’artico?
Quelli che ci hanno messo a confronto con la natura maestosa, sfacciata e silenziosa. La prima volta che abbiamo visto l’aurora boreale: emozione unica per quel cielo stupendo verde. Abbiamo scoperto essere un fenomeno dovuto ad interazioni di particelle, protoni e elettroni di origine solare, che a contatto con l’atmosfera terrestre causano questo 12696235_10206091357185114_897690711_nbellissimo effetto.
Sono visibili soltanto nelle due fasce intorno ai poli magnetici della terra. Si vede nel nostro emisfero per tutto il periodo invernale, oltre il circolo polare artico. Tromso è uno dei dieci posti al mondo in cui è possibile osservare questo fenomeno. Per ammirare l’aurora occorre che ci sia un cielo non nuvoloso, anche se il fenomeno c’è anche oltre le nubi.

Cosa ti ha lasciato questo viaggio?
Un viaggio è sempre una scoperta che ti fa esplorare il cambiamento che la meta ha apportato alla mente e il cuore. Viaggiare è sempre, in qualche forma, esplorare se stessi. Sono convinta che il viaggio non inizi nel momento in cui partiamo né termini quando raggiungiamo la destinazione. Comincia molto prima e non finisce mai: il nastro dei ricordi e delle emozioni, continua a scorrerci dentro anche dopo che siamo tornati. Noi siamo le esperienze che viviamo…

Stai organizzando un viaggio in Norvegia? Ecco i consigli di Ciro.

Quale itinerario scegliere per scoprire la Norvegia? Clicca per i nostri consigli.

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