Giappone, why not?!

Questo è il primo post del racconto del tour del Giappone, visto con gli occhi di Sara, un’amica della nostra pagina Facebook, ragazza della provincia di Monza dal nickname dolcissimo. Persona entusiasta e amante delle cose curiose.
Raccontare tutto quello che ha visto in un solo post è completamente riduttivo, soprattutto perché le sensazioni che suscitano un viaggio di circa venti giorni in questo Paese, così moderno quanto tradizionalmente antichissimo, valgono più di mille parole.
Cercheremo, però, attraverso le parole di Sara, accompagnata dal suo Stefano, di dare un piccolo assaggio preliminare organizzativo di quello che può significare quest’avventura così intensa.

Prima cosa da sapere: consigli utili su come arrivare in Giappone, come ti sei organizzata?
Andando per ordine la prima cosa che ho acquistato è stata il volo: 570 euro con Turkish.
La mia scelta è caduta su un Milano-Osaka, forse la soluzione ideale se si parte da lì.
E’ utile fare il calcolo del volo combinato al jrp, ovvero il pass per usare i treni e valutare qual è la soluzione migliore.
Volendo sperimentare l’opzione multicity ci si potrebbe fermare a Tokyo la prima settimana e acquistare un jrp solo di 14  giorni e non 21 come ho fatto io visto che mi è costato circa 400 euro anche se l’ho sfruttato tantissimo.
Da sapere che con il Jrp si può girare anche quasi tutta Tokyo.

Racconteremo presto il tuo itinerario nel dettaglio, hai qualche rimpianto?
Se tornassi indietro, forse sottrarrei 1 o 2 notti a Tokyo: credo di averla goduta meno rispetto ad altre persone poiché non sono Giappone. Quelli con la valigia. appassionata di manga e videogiochi.
Dopo essere tornata da questo viaggio, facendo mente locale e se dovessi riorganizzare una visita in Giappone, deciderei di visitarla come prima tappa visto che gode di luce riflessa attraverso la bellezza di altre città.

C’è qualcosa che non deve assolutamente mancare in quest’itinerario?
Kyoto: città di una magia unica.

Una meta “perdibile” invece?
Okunoshima è stata una mia fissa essendo patita di conigli. Per chi non ama il genere è perdibilissima.

Come avete pianificato i costi e le spese?
Gli hotel li ho prenotati tutti su booking per la comodità. Soggiornare nei tipici Ryokan costa veramente uno sproposito ma sono molto belli. Ne abbiamo provato uno a Miyajima.
Per il cibo abbiamo usato la “tecnica dell’arrangio”: pranzo con cibo da strada, delicatessen e a cena qualche ristorantino.
Comunque i costi, stando un filino attenti, si riescono a contenere.

Trucchetti per non spendere molto in telefonia?
Per metterci in contatto con amici e partenti abbiamo acquistato una sim, e-connect, che con meno di 40 euro ci ha dato la possibilità di connetterci fino ad 1gb. E’ stata una spesa utilissima per usare l’applicazione maps e per i whatsapp.

Infine, perché scegliere proprio il Giappone?
A questo proposito ho scritto una piccola poesia, credo che possa racchiudere bene il senso di questo viaggio:
“Perché il Giappone?
Perché è un delizioso contrasto tra tradizione e modernità, con tutte le contraddizioni e stranezze del caso.
Perché è un mondo a parte di una civiltà e ospitalità unica nel suo genere.
Il Giappone non va raccontato … va vissuto”

Cosa avrà visitato Sara a Tokyo? Scoprilo cliccando qui!

Dove ha dormito? Tutte le dritte per un’organizzazione impeccabile.

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