ThailanDiary Day 2 Bangkok – #WATPHRAWKAEW

Giornata dedicata ai templi di Bangkok. Prima di passare alla descrizione è necessario fare Wat Phraw Kaew Quelli con la Valigia 26una piccola premessa: se non amate l’oro, lo sfarzo e la ricchezza decorativa questa visita non fa per voi. Se al contrario è vostro il gusto della magnificenza e siete soliti rimanere a bocca aperta davanti a qualcosa di sfacciatamente bello, sicuramente il “tris” di templi della Capitale varrà la pena di essere visto.
L’introduzione storica è doverosa ma breve. Quando Bangkok divenne la capitale della Thailandia, a discapito di Ayuthaya, alcune delle gioie custodite nella vecchia città imperiale sono state trasferite nel nuovo cuore del culto e del potere. Per questo furono eretti intorno al 1700 tre templi, rispettivamente “Wat Phraw Kaew e il Gran Palazzo”, “Wat Pho” e “Wat Arun”.

WAT PHRAW KAEW e il GRAN PALAZZO
Come arrivare?
Ci siamo mossi come al solito da Silom Road, ma il punto di partenza è indifferente. Ciò Wat Phraw Kaew Quelli con la Valigia 1che bisogna sapere è che le imbarcazioni per raggiungere il primo tempio si prendono da Sathan Thistl, nome di una fermata della BTS, e per la precisione al Pier n.1 (molo n.1).
Avevamo letto su un blog dedicato alla Thailandia e non solo, di cui vi lasciamo il link di contatto seppure non conosciamo la persona che lo cura www.provarciegratis.com, che per non spendere più soldi del dovuto invece che prendere il primo battello, avremmo dovuto aspettare quelli con la bandiera arancione. Abbiamo fatto così e, invece di pagare i 150 bathWat Phraw Kaew Quelli con la Valigia 2.jpg richiesti dal baracchino con la bandiera blu che vi troverete davanti e che vi indicheranno continuamente per prendere i biglietti, siamo saliti direttamente sul battello con bandiera arancione pagando circa 20 bath a bordo della barca.
Il numero del molo a cui scendere è il n.8.

Parliamo di Wat Pheaw Kaew e il Gran Palazzo?
Come si può leggere quasi ovunque ci si deve vestire adeguatamente e in modo da coprire braccia e gambe, dress code che vale sia per uomini che donne.
Wat Phraw Kaew Quelli con la Valigia  16.JPGCredevamo si trattasse di una norma data per scontata se si vuole visitare il tempio, invece ci siamo imbattuti in italiani, fortunatamente pochi, che protestavano animatamente contro questa regola a loro parere eccessiva.
In caso non foste vestiti adeguatamente si possono comunque affittare degli abiti a 200 bath al pezzo.
L’ingresso costa 500 bath ma li vale tutti: l’ambiente è grandissimo e offre nel complesso forse un centinaio di piccoli templi da vedere.
La prima cosa che colpisce è l’accecante color oro unito dalla grandezza degli edifici.
Un piccolo consiglio: portate con voi acqua fresca. In qualsiasi periodo dell’anno fa davvero molto caldo.
Un ottimo modo per iniziare la visita è prendere confidenza con la magnificenza che vi trovate di fronte e fare un primo giro per poi soffermarsi all’interno delle singole strutture.


Attenzione perché di quasi tutti i templi è vietatissimo fotografare l’interno e per evitare che si faccia i furbi ci sono in circolazione moltissimi custodi dedicati al monitoraggio del comportamento dei turisti. Se vi dovessero “beccare”, oltre ad una ramanzina, vi farannoWat Phraw Kaew Quelli con la Valigia 30 cancellare proprio davanti ai loro occhi gli scatti “proibiti”.
Lo spazio è diviso tra guglie, o meglio “chedi”, e i loro guardiani ovvero delle strane creaturine tutti in oro chiamate “kinaree” che le guide spiegano essere un mix tra donne e cigni.
L’oro delle piccole statue che si incontrato sulle soglie dei templi è riproposto anche nei grandi “Yaksha”, statue molto grandi che rappresentano dei grandi orchi custodi della serenità del Buddha, lavorate con una tecnica a mosaico.
L’impatto cromatico è fortissimo: si spazia dal bianco candido agli accesi dorati e rossi.
Attorno al perimetro interno del Wat Prahaw Kaew ci sono dipinti dai toni scuri con finiture dorate, che rappresentano l’imperatore Ramna in combattimento contro un demone che gli aveva rubato la moglie.
Il “pezzo forte” è il Bòth principale ovvero quello che custodisce il Buddha di Smeraldo.
Wat Phraw Kaew Quelli con la Valigia  10Si tratta di una statua piccolina, anche se il nome allude nell’immaginario collettivo a qualcosa di grande, e che, a dispetto del nome, non è intarsiato in vero smeraldo ma in giada, anzi in nefrite.
Questo Buddha è così importante perché proveniente direttamente dalla vecchia città “Santa” nel cuore del Siam.
Anche se piccolino, entrati in questo tempio si ha un effetto di potenza eccezionale: vige un silenzio di tomba, c’è un forte odore di fiori e le guardie sono più severe del solito in fatto di foto.
Ci si può sedere a gambe incrociate per terra per godere dell’atmosfera contemplativa davanti al “baldacchino” dorato, cesellato finissimamente e arricchito con minuscoli dettagli, stando attenti a non rivolgere mai la pianta del piede verso il Buddha.
Anche qui, come per entrare negli altri templi, è necessario togliere le scarpe e vista l’affluenza di turisti consigliamo di portare una busta o un sacchetto da mettere nello zaino con le vostre calzature, in modo da essere sicuri di tornare indietro con qualcosa ai piedi


E i mercati galleggianti di Bangkok? Basta un click e sarai ad Amphawa e Chatuchak.

Quali sono gli altri due templi di Bangkok? Ecco Wat Pho e Wat Arun

Un pò di relax? Vieni con noi in giro per la città di Bangkok

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